Paris: on ne voit bien qu’avec le cœur

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Dopo oltre due mesi torno a scrivere.
Non di pensieri contorti che si affollano nella mia mente, ma di viaggi. Di nuovo e aggiungo finalmente di viaggi. Il mio primo amore, viaggiare. E’ bastato entrare in aeroporto per staccare dal resto del mondo, dai problemi, dai pensieri fissi di ogni giornata, dalle paranoie quotidiane ed immergersi nella realtà che più di molte altre ti apre la mente, ti scuote a pensare a un mondo diverso dal tuo: il viaggio.

A Gennaio, nel giorno che poi diventerà quello più triste per la Francia, io ed Erika, a cui mi sento molto legata per una vicinanza di carattere, decidiamo di visitare Parigi. La voglia è tantissima. Ho visto Parigi due volte: nel 1996 e nel 2001. Quindi dopo ben quattordici anni è arrivato il momento di rivederla, con una mentalità più matura e con più esperienza sulle spalle. Vedere una città da adulta dopo che l’hai vista da giovanissima ti offre quella che gli inglesi definiscono confidence: acquisci infatti quella sicurezza che ti aiuta a combattere l’ansia di voler vedere tutto a tutti i costi. Sì, perchè sei già passata dalla fase “ho tre giorni e devo riuscire a vedere tutto anche a costo di dormire tre ore a notte”. Puoi permetterti il lusso di visitare la città con quel tanto di qualità e di interesse che solo certi momenti della vita sanno offrirti.

Ma queste sono solo alcune banali considerazioni sul viaggiare da adulti… solo un punto di partenza per introdurre questo viaggio. Nel prossimo post scriverò tutti i consigli per vedere Parigi in poco più di tre giorni con un budget di spesa medio-basso. Alla prossima!

11 domande più una… per capire chi sono….

maniHai presente quei post così semplici, che in un qualche modo ti emozionano?

Ecco l’altro giorno mi sono imbattuta in un post così… e ho deciso di replicarlo. Mi sono innamorata subito del titolo “Di me, di certi ricordi e di qualche sogno nel cassetto”, trovato nel blog di @Valuita.

Si tratta di 11 domande per conoscersi meglio… Si tratta di 11 domande così semplici che rischi di non essertele mai fatte.. di non sapere la risposta..

Ti chiedi alla fine: ma io perché sono così complessa? Perché mi faccio domande così difficili se poi faccio fatica a rispondere a quelle più semplici?

1. Qual è la cosa che più ti piace fare da sempre?

Come ha scritto Valentina, è leggere la cosa che più mi piace fare da sempre. Seguita da scrivere. Leggo per capire meglio il mondo, ma anche me stessa e scrivo per mettere nero su bianco quello che a volte la voce non vuole dire. Leggere e scrivere – due facce della stessa medaglia: capire se stessi. Leggere e scrivere che mi portano a tante emozioni: riso, pianto, sorriso, dolore e felicità.

2. Qual è il posto che ti piacerebbe vedere in solitudine?

Mi piace stare da sola in certi momenti. Mi piace camminare da sola per pensare meglio. Forse sono due i posti che vorrei vedere da sola: il deserto – fascino e paura – il luogo perfetto per vivere un momento di introspezione. Oppure un monastero: una settimana di silenzio, in un luogo lontano da tutti, per capire davvero cosa ma soprattutto chi mi manca.

3. Se potessi essere chiunque chi vorresti essere?

Mi piaccio così. Se potessi cambiare mi piacerebbe essere più sicura di me stessa… e più leggera… Ci sto lavorando… ma non è facile né immediato.

4. Un detto o una frase che senti tua

Ce ne sono troppe…. Vivrei di frasi e di detti…

Carpe Diem è una….

Del domani non c’è certezza è un’altra…

Domani è un altro giorno…

Tutte sottolineano come la vita è imprevedibile, insegnano a vivere il presente, a non pensare troppo al domani.. ma ti danno anche una speranza sul fatto che se oggi è andata male… domani potrebbe andare bene.

tramonto5. Qual è il viaggio più bello che hai mai fatto e consiglieresti a tutti?

Non c’è un’unica risposta.. molto dipende anche dalla compagnia e dal tuo stato d’animo. CI sono posti senza significato che se visti con la persona giusta diventano unici e indimenticabili. Ci sono tramonti che se vedi da sola non ti trasmettono nulla… mentre se li vedi in compagnia ti restano nel cuore. Di viaggi belli ce ne sono stati: Lisbona e Porto l’anno scorso, Madrid tre anni fa, Egitto 5 anni fa,  la Sardegna 8 anni fa, Australia 12 anni fa…

6. Cos’è che ascoltando o vedendo ti emoziona o ti ha più emozionato nella vita?

Un bambino appena nato… che piange e sorride e ti stringe la mano. Anche se non è il tuo.. Ha una carica di vita e di ottimismo che non ti da nessun’altro.

7. Cosa ti rilassa davvero?

Una spiaggia deserta, un tramonto con la persona giusta. Senza dire nulla. Mano nella mano.

8. Il tuo luogo o posto preferito?

La scrivania nella mia camera. Anche se ho finito di studiare da anni… rappresenta il mio rifugio. Lì mi siedo ogni week end quando voglio scrivere, studiare, pensare… mi sembra un modo per “continuare a studiare”…

9. Una persona che non dimenticherai mai

Marco. Ormai un tema ricorrente in ogni post. La stella più luminosa nel cielo di tutte le stagioni.

10. Perché hai iniziato a scrivere un blog?

La passione della scrittura mi ha portato a questa bella avventura, unita alla voglia di condividere le mie emozioni con chi desidera leggermi.

11. Hai un sogno nel cassetto?

Si più di uno: uno per la vita privata e uno per la vita professionale. Ma preferisco non dirlo… per scaramanzia…

L’intervista è finita qui… ma se qualcuno ha voglia di farmi la dodicesima domanda io sarò ben felice di rispondere! Se invece volete farvi conoscere.. rispondete a questo post con le 11 risposte su di voi dell’intervista!