I miei primi 30 anni

FriendsManca un giorno, un solo giorno e saluterò i miei primi trent’anni.

Un anno veloce, intenso, strano, un anno a tratti sereno, con picchi di felicità, ma anche di tanti momnti di malinconia e nostalgia, un anno denso di tanti, tantissimi pensieri sul percorso fatto fino ad ora.

Un anno di sorrisi, abbracci, baci, emozioni tra le più disparate, un anno bello tutto sommato.

Un anno di maturazione.

Un anno che voglio dedicare a…

Agli Amici: storici, pietre miliari, fissi, inconfondibili. Se sono triste, mi basta uscire con loro. Anche per poco, due chiacchiere, una pizza, un bicchiere di vino e passa la paura. A voi dedico un grazie al quadrato!

Alla Famiglia: l’amore naturale. Che nulla chiede in cambio. A loro dedico un grazie senza fine.

ColleghiAi Colleghi: a quelli storici che mi conoscono ormai al cento per cento, a quelli che sono andati via per vivere una nuova avventura, a quelli che mi hanno conosciuto nei momenti più difficili, a quelli che mi hanno aiutato, a quelli che mi hanno ascoltato, a quelli che mi hanno sorpreso, a quelli che mi hanno deluso, a quelli che mi hanno ferito, a tutti, ma proprio tutti mando un grazie sincero.

A chi è entrato velocemente nella mia vita e velocemente ne è uscito dedico un grazie delicato con la consapevolezza che doveva andare così. Il viaggio è stato corto ma intenso. Nessun rimpianto. Ma solo bei ricordi.

Marina di Ravenna_portoAlle passioni nuove, a quelle vecchie: la fotografia è una delle nuove passioni… difficile ma affascinante, sicuramente da approfondire. La scrittura – porto sicuro, da cui partire per poi ritornare. Un grazie pieno di ottimismo.

Ai viaggi della mente. Ma anche del corpo. Al momento prima di partire ricco di aspettative e al momento del ricordo che rende tutto bello anche i momenti meno riusciti del viaggio 😉 Un grazie in movimento.

Alle parole inaspettate … Dette tra una risata e un’altra. Quelle parole che poi ti accompagnano nei momenti più difficili. Un grazie immediato.

Alle critiche a volte difficili da digerire ma che con il tempo fanno crescere. Un Grazie con la G maiuscola.

Ai complimenti ricevuti … Quelli inaspettati e sinceri però! Non quelli falsi e di circostanza che ormai so riconoscere da lontano 😉 Un timido grazie.

Al mio iPad mini – compagno senza sosta delle mie letture virtuali e delle mie scritture serali. Un grazie online.

A questo blog e al secondo meno conosciuto, che è nato per gioco e come sfida verso me stessa. Un modo per sperimentare due tipi di scrittura (e forse per far emergere il mio aspetto più ludico e diretto). Un grazie virtuale.

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