New York… quando un sogno diventa realtà – parte 1

NYVi immaginate poter sedere su questa sedia guardando il fiume e i grattacieli davanti a voi? IO ho provato ad immaginarmi in questa situazione: seduta qui, dopo una difficile giornata di lavoro o dopo una discussione o una delusione… mi sono sentita immediatamente rilassata.. come se fossi riuscita a lasciarmi tutto alle spalle.

Dal 24 aprile al 1° Maggio sono volata a New York con un gruppo di amici.. anche in questo caso (come era stato per Lisbona) l’idea di visitare la grande mela è stata del tutto casuale ed è nata così per gioco, in uno di quei pomeriggi insipidi di ottobre tra una chiacchiera e l’altra durante l’ora di shopping di una tua amica! Con i tempo questa bizzarra idea si è trasformata in un vero e proprio piano di viaggio e pian piano sono andate a delinearsi: data di partenza, data di ritorno e ovviamente la composizione del gruppo. Il periodo ottobre – aprile ci è servito davvero per sognare ad occhi aperti e per fantasticare su quello che ci avrebbe atteso!

Abbiamo prenotato il volo con British Airways a Febbraio con una spesa di circa 500€ (a cui abbiamo aggiunto circa 80€ di assicurazione) e dopo due settimane anche l’hotel – in zona Times Square – a due minuti dalla sede del New York Times e a due minuti dall’Empire State Building: una location senza pretese ma sicuramente comoda per le nostre esigenze da turisti 🙂

lonely planetSiamo partiti da Bologna sulle 12.30 e siamo arrivati a New York all’aeroporto JFK alle 21.30.. Dopo neanche un’ora abbiamo respirato l’aria americana! Che emozione. Eravao stanchi ma la voglia di fare un giro attorno all’hotel non mancava. Siamo saliti su una navetta che per circa 20$ a testa ci ha portato all’hotel e dopo aver lasciato le valigie in camera siamo andati a fare due passi a Times Square: la zona dove sembra sempre giorno, dove luci, musica e confusione la fanno da padrona. Verso mezzanotte andiamo a letto: ci aspettano sei giorni molto intesi e il nostro corpo deve assolutamente riposare.

Per facilità abbiamo deciso di organizzare la visita della metropoli in base ai quartieri: quindi Lonely Planet alla mano – ogni giorno un quartiere diverso.

Primo Giorno: Circle Line, World Trade Center, Wall Street, Brooklyn, Greenwhich Village
circle line
Il primo giorno inizia così: con una colazione tipica da Starbucks (sarò troppo commerciale.. ma una delle cose che mi manca di più in Italia è proprio Starbucks… per quanto sia un’amante del nostro caffè espresso). Dopo aver fatto il pieno di caffè iniziamo a camminare verso ovest: la prima giornata inizia con un giro in barca sulla Circle Line alla scoperta dell’isola di Mahnattan! Arriviamo al porto e ne approfittiamo per comprare il comodissimo City Pass: un biglietto cumulativo di sei biglietti per sei diverse attrazioni che consente di risparmiare oltre il 40% rispetto all’acquisto di ogni singolo biglietto… oltre a farti risparmiare la fila all’ingresso di ciascuna delle sei attrazioni. Paghiamo quindi 106$ invece che 182$.

statua libertaIl giro sulla Circle Line dura due ore e mezza: forse un pò lunghino, lo ammetto, ma sicuramente, l’unico modo per vedere l’isola da fuori ed anche per poter vedere la vicino l’icona della città – la Statua della Libertà o anche detta Lady Liberty, austera, sicura di sè ma dopotutto molto rassicurante se si pensa al significato che ha avuto per milioni di emigranti. Purtroppo non possiamo visitare Lady Liberty: l’ultimo uragano che si abbattuto sulla città ha rovinato parte del basamento, la statua è quindi in fase di ristrutturazione. L’ammiriamo da lontano!

Si fanno le due del pomeriggio e una volta finito il giro sulla Circle Line ci spostiamo con la metropolitana verso Lower Manhattan: ci attende la visita al World Trade Center – quello che è stato costruito dopo il crollo delle Torri Gemelle, l’11 settembre del 2001. Ne approfittiamo per comprare la Metro Card spendendo 29$ per 7 giorni di uso illimitato di metropolitana! Il risparmio è garantito.

WTCScendiamo alla fermata World Trade Center e da subito ammiriamo quanto è sorto al posto delle torri gemelle: un grattacielo spettacolarmente alto e della forme irregolari. Non so quante foto inizio a scattare.. ho sempre la senzazione di non coglierne tutte le sfumature. Per visitare WTC bisogna prima ritirare un biglietto. Nell’attesa tra il ritiro del biglietto e la visita al WTC la nostra attenzione viene catturata da St. Paul Chapel – unica chiesa pre-rivoluzionaria rimasta in piedi dopo l’11 Settembre e utilizzata come ricovero dei feriti.

Ci incamminiamo verso il WTC: la visita è gratuita ma i controlli sono rigidi e prima di entrare ci sono diversi passaggi. Una volta entrati è difficile spiegare quello che si “vive”. Un silenzio senza pari, una commozione senza spiegazioni: ogni dettaglio porta a riflettere sull’imprevedibilità della vita e sul suo mistero. Scopriamo ben presto che al posto delle due torri sorgono due fontane, dove l’acqua scorre inesorabilmente senza sapere dove finisce! Restiamo qui circa una mezz’oretta poi ci spostiamo verso tutt’altra zona: Wall Street, dove si decidono quotidianamente le sorti dell’economia mondiale.

WALL STREET

Una camminata veloce nella zona “business” di Mahanttan.. poi decidiamo di raggiungere e quindi percorrere la seconda icona della città: il famosissimo Ponte di Brooklyn! Casualmente il sole sta tramontando e lo spettacolo è quindi assicurato. In venti minuti circa percorriamo il ponte e arrivati nel quartiere di Brooklyn cerchiamo la prima fermata della metro che ci riporti in zona Times Square… cammina cammina ci è venuta fame! Giustamente è ora di cena e ci meritiamo un pasto come si deve.
brooklyn2

Ceniamo a Greenwhich Village – quartieri tra i più belli della città, vivo, giovane e sicuramente creativo – al Corner Bistro… dicono che qui si mangia l’hamburger più buono di NY.. ma questa frase la sentiamo dire molto spesso nel corso della vacanza e capiamo che, nonostante l’hamburger meriti davvero, sia più una questione di marketing che di certezza matematica! Ceniamo all’americana: hamburger, patatine e birra! Non poteva che essere così!

Good Night!

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