Formentera, l’ultimo paradiso…

Lo avevano detto tutti, l’avevo letto su tutti i blog e le riviste di viaggio.. ma ho sempre pensato fosse un modo di dire. Per qualcuno è solo l’isola dei Vip, per altri l’isola dei lunghi aperitivi sulla spiaggia.. oggi vi racconto quello che ho visto e provato a Formentera.. vi racconto la mia Formentera.

Da Marzo si inizia a parlare di questo viaggio e anche, aggiungo a sognare ad occhi aperti. Poi finalmente il giorno si avvicina. Primo settembre ore 3.30 suona la sveglia. Direzione Formentera.. arriviamo ad Ibiza sulle 8.30 e il tempo ahimè non promette nulla di buono – nuvole e pioggia.

Dopo trenta minuti, molto movimentati in traghetto, sbarchiamo sull’isola delle nostre vacanze.. un pò tristi e preoccupate! Il primo giorno scorre lento.. tra camminate alla scoperta del centro di Es Pujols attorno al nostro appartamento e una lunga dormita!

Le spiagge
L’isola non è molto grande…. le sue coste sono lunghe in tutto 18 chilometri. Dato che siamo in quattro decidiamo di noleggiare un’auto.. una pandina nera facile da guidare e comoda da parcheggiare. Iniziamo il primo giorno visitando la spiaggia più famosa (e più bella dell’isola).. quella di Les Illetes.. praticamente a soli 3 chilometri dal nostro appartamento.

Un detto locale dice che dopo che hai visto questa spiaggia non potrai apprezzare le altre.. perchè lei è la più bella. Noi iniziamo proprio da questa spiaggia.. e restiamo a bocca aperta..

Non ci sono parole.. e per me che ho visto anche la Sardegna, les Illetes è un paradiso in cui abbandonarsi per sempre. Acqua cristallina, spiaggia bianca e un silenzio più silenzioso della notte. Quel silenzio che ti aiuta a staccare da tutto e da tutti e a ritrovarti o in alcuni casi a riscoprirti. Per entrare dentro quest’area (sembra essere Riserva Naturale.. ed è subito facile crederlo) paghiamo 5€ per tutta la giornata. La principale caratteristica di questa spiaggia è che ad un certo punto.. si divide e ti trovi a camminare con il mare da entrambi i lati.. fantastica sensazione.. da un lato arriva aria fredda, mentre dall’altra più calda perchè la costa crea una sorta di caletta.

Qui restiamo tutto il pomeriggio e attendiamo il tramonto.. aspettando che il sole si tuffi con i suoi colori dal rosso all’arancio nel mare turchese. Il tutto rigorosamente in silenzio, nel pieno rispetto della natura e del suo corso. Per una volta la natura viene rispettata e omaggiata dal silenzio compiaciuto di tutti. I giorni seguenti decidiamo di visitare la spiaggia di Migjorn: 8 lunghi chilometri di spiaggia che visitiamo in due giorni.

Il primo giorno ci concentriamo sulla prima parte e il secondo giorno sulla seconda parte – quella di Calo des Mort, sicuramente bella.. ma ahimè imbruttita da villaggi turistici massicci che cadono a picco sul mare! Questa spiaggia è famosa per i suoi chiringuiti, localini dove consumare un romantico aperitivo all’ora del tramonto. Anche in queste spiagge ci attende il silenzio.. piacevolmente interrotto dalla musica lounge dei chiringuiti. Troviamo subito il nostro localino ideale. Si tratta di Lucky – un simpatico posticino gestito da due ragazzi emiliani, dove veniamo accolti subito con calore e con la solita piacevole accoglienza della nostra regione. Anche qui attendiamo il tramonto.. sorseggiando una buonissima Sangria Blanca (con il prosecco al posto del vino rosso).

A questo punto abbiamo visto tutto e decidiamo di vedere anche Cala Saona, che si trova sulla costa ovest dell’isola. Sicuramente la meno bella.. ma anche qui l’acqua merita di essere “vissuta” con un bel bagno rinfrescante!

I fari
Sono tre i fari dell’isola e noi non ce ne perdiamo uno.
Ogni faro si trova nelle tre punte più estreme dell’Isola: a nord est quello de La Savina, la città del porto. Il faro più insignificante.. ma comunque utile per la sua funzione. Il faro di La Mola a sud est, che si raggiunge attraversando al deliziosa cittadina de El Pilar de la Mola (altrettanto nota per il mercatino Hippy del mercoledì sera) ed infine il Faro del Capo di Barberia, il più suggestivo a sud ovest.
Si raggiunge infatti questo faro percorrendo una stradina strettissima che dista circa 10 chilometri da Cala Saona. Il faro si trova su un ammasso roccioso desolato, a picco sul mare, dove attendere pazientemente il tramonto. Sembra il luogo perfetto per prendere decisioni, di quelle che ti cambiano la vita. Per me invece è l’occasione perfetta per decidere le mie priorità e i miei obiettivi per la seconda parte dell’anno… la lista è lunga.. spero di farcela! In questa foto Maria ed io sedute su di una roccia, il faro dietro di noi e Anna che scatta la foto.

Ho riflettuto molto su come organizzare questo post.. e alla fine.. ho deciso di organizzarlo in capitoli con gli argomenti principali che riguardano l’isola.

Sinceramente non so se è il modo migliore.. ma spero solo che le mie parole possano aiutare chi è ancora indeciso se andare a Formentera e chi vuole semplicemente condividere le mie emozioni e perchè no condividerle con un commento…

Per ora vi ho presentato il capitolo Spiagge (il più importante) e il capito Fari (il più suggestivo). Ma ne seguiranno altri sugli incontri dell’isola e su dove mangiare! Quindi continuate a leggermi se avete un briciolo di curiosità! 🙂

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5 thoughts on “Formentera, l’ultimo paradiso…

  1. Leggendo questo post sembra di toccare l’aria di Formentera, di vedere la sabbia bianca, di sentire il sole sulla pelle e di affondare le mani nell’acqua fresca!
    Ho sempre pensato che Formentera fosse un altro tipo di isola, adagiata, si, su acque cristalline e spiagge bianche ma sempre accompagnata da frastuoni ..non da musiche lounge! Ma soprattutto non avrei mai pensato che potesse essere un luogo di silenzi rilassanti 🙂
    Un’isola affollata da turisti in scooter e non vista e sentita da correnti ibride avvolgenti tra lingue di spiagge infiltrate nel mare!

    ….E laddove risiedono fari, indipendentemente dalla loro bellezza architettonica, risiede il silenzio e la meditazione….

    Il faro, si sa, è la nostra luce interiore, quella della conoscenza che cerchiamo di raggiungere tramite la meditazione e lo studio e anche se la lista è lunga, i pensieri vengono messi in fila proprio grazie a questi luoghi, all’apparenza deserti, in realtà ricchi di linfa!

    Leggendoti, è certo, elimini ogni dubbio su quest’isola: Formentera può essere anche un luogo dove raccogliere i propri pensieri e rilassarsi..rinfrescandosi anche con un buon cocktail!
    Ti seguo aspettando i colori e i profumi dei cibi di questa “nuova” isola!

    1. Ciao Cara!
      Oggi finalmente ho scritto il seguito del viaggio a Formentera.. sono ancora al capitoli incontri! Prima o poi arriverò anche al capitoli Cibo!!
      😉 Buona Lettura

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