BE-WIZARD 2011: prime impressioni

Credo sia piuttosto improbabile riuscire a scrivere un post completo su un evento così ricco di informazioni ed emozioni come è stato be-wizard (11 e 12 Marzo 2011)! Probabilmente ogni persona che è salita su quel palco meriterebbe un post dedicato.Voglio però provare a scrivere questa sera un post con quelle che secondo me sono state le parole chiave più usate dagli ospiti e quindi quelle comuni ad argomenti, che seppur differenti tra loro, compongono il grande puzzle del web.

Utenti: sicuramente una delle parole più usate da Avinash quando ad esempio ha parlato di saper scegliere i dati giusti da analizzare, cioè quelli davvero utili al nostro business. Un esempio: il numero di page views non serve a nulla, misurate invece il tasso di fedeltà degli utenti che visitano il vostro sito, le fonti di provenienza del traffico e quanto ogni fonte converte. Ha parlato di utente Paolo Zanzottera di Shiny Stats, quando ha spiegato come realizzare un video, a partire quindi dalle esigenze e gusti del nostro target. La scelta del tono, della musica di sottofondo devono dipendere dal tipo di utenti target che vogliamo colpire, a cui vogliamo trasmettere il nostro messaggio. Filippo Toso ha parlato di utenti nel suo interessantissimo speech sul marketing persuasivo, dove ha spiegato trucchi e consigli per migliorare il proprio e-commerce come ad esempio scrivere quello che gli utenti si aspettano di trovare (offrire qualcosa gratuitamente – come la spedizione a casa o la garanzia), inserire l’immagine della carta di credito e della frase “Verified By Visa”, disporre i prodotti in un determinato modo e dare sempre più di una scelta.

Social Media: anche se la maggior parte degli interventi ruotavano intorno al tema SEO e E-commerce sono stata contenta di sentir parlare di social media sotto il punto di vista dell’analisi ed anche del SEO stesso. Rand Fishkin stesso ha spiegato come nel SEO dal 2009 al 2011 twitter trionfa nei motori di ricerca e soprattutto facendo l’esempio del sito con meno link e più tweet che si posiziona meglio di un sito con tantissimi link e pochi tweet ha sancito il trionfo dell’utilizzo corporate di twitter e dei social media in generale, purchè ovviamente se ne faccia un uso inteligente e che si sappiano misurare in tempo reale i risultati.

Sperimentare: questo concetto è stato ribadito da tutti gli ospiti. Nel web non esiste un unico modello vincente, ogni business è unico e ogni giorno nascono nuove opportunità nel campo dei social e non. Ecco perchè l’unica regola è quella di provare, testare e capire cosa è meglio per il nostro business. Ne ha parlato Zanzottera nel settore dei video ed anche Avinash a proposito della pubblicità su Facebook.

Analizzare: grande tema proposto sia da Avinash che da Rand in diversi momenti dei due giorni di formazione, ma anche da Zanzottera a proposito del tema “Video Analytics”. Quello che emerge è la necessità di capire quali sono i dati più importanti da tenere in considerazione, senza perdersi nella marea di informazioni, anche inutili, che ci vengono fornite da strumenti come Google Analytics. Ne ha parlato anche Toso a proposito del carrello dell’e-commerce, quando parlava di quei siti che registrano tassi di abbandono molto alti, perchè non sono stati trasparenti sui costi di spedizione fin dall’inizio del processo di acquisto, magari inserendo una preview del costo totale. Utilissimo il modello di analisi proposto da Avinash sabato 12 nella sala Business. Cinque gli step del suo modello di business:

1) Definire gli obiettivi di business

2) Definire i KPI

3) Definire i Goals

4) Settare i valori target che si vogliono raggiungere

5) Segmentare: su questo ultimo punto si è focalizzato molto. Bisogna smembrare i dati aggregati che ci vengono forniti da Analytics per trovare dati utili per il nostro business, come ad esempio il numero di utenti che arrivano al nostro sito da mobile oppure da un particolare browser.

Spero di riuscire a scrivere altri post, dove poter dare il giusto spazio e la giusta dignità a tutti gli interventi di questi due giorni di formazione. E’ stato molto utile partecipare, sia per un aggiornamento necessario per le mie attività quotidiane, ma anche per capire quanto siano importanti e fondamentali per la nostra azienda o l’azienda per cui lavoriamo (a volte io personalmente tendo a dimenticarmene). Quando partecipo a eventi di questo genere vengo travolta da una piacevole onda di ottimismo e di attivismo: mi viene una gran voglia di sperimentare e mettere in pratica tutto quello che ho imparato, ma anche di condividerlo (e io provo con questo post) con colleghi e conoscenti.

Un ultimo pensiero, ma non per questo meno importante, va tutti gli amici social che ho rivisto e riabbracciato: @danilopontone, @antoniomaresca, @federchicca, @dplastino ma anche ai nuovi che ho conosciuto come @silu184!

Alla prossima 😉

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9 thoughts on “BE-WIZARD 2011: prime impressioni

  1. E’ verissimo, quando si rientra da questo tipo di eventi ci si sente gasatissimi, almeno per un paio di giorni. E per non far svanire quest’aura positiva occorre tenere a mente gli obiettivi e perseverare!

  2. @Silvia: Grazieee e stato anche per me un gran piacere conoscerti!
    @Francesco: esatto, l’unico modo per portare avanti l’entusiasmo di questi due giorni è mettere in pratica day by day quanto abbiamo appreso!

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