Il gioco dell’ultimo

Oggi mi sono svegliata con la voglia (o con la pazzia.. chiamatela come vi pare)  di farmi e farvi queste domande.. in parte per farmi conoscere ed anche per conoscere voi che mi leggete! Si tratta di un piccolo gioco che ha come titolo “l’ultima…” Leggere per scoprire.. (ovviamente qualche domanda è a sfondo social :-))

1) l’ultimo libro letto: Noi di Veltroni, regalo di una cara amica. Un pò scettica all’inizio della sua lettura per il pensiero inutile che la scrittura di Veltroni, per quanto piacevole e perfetta, fosse un pò troppo edulcorata da valori troppo buoni. Invece il libro è stato un piacere ed una vera riscoperta dell’autore. Noi non solo è la prima persona plurale, ma è anche il cognome della famiglia che ci racconta l’autore dal  1943 al 2025, quando per innamorarsi si fa uso delle memory card. Noi è la storia del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro. Tanti i punti che mi hanno emozionato. Una la frase che non ho potuto non segnare sulla mia agenda: nella vita non ti fidare mai di quello che appare, fatti sempre domande e non avere paura delle risposte”.

2) l’ultimo film visto: Brothers (fratelli) di Jim Sheridam con la bellissima Natalie Portman, perfetta nel ruolo della giovane moglie del soldano americano che dall’Afghanistan ritorna negli States dopo aver visto quanto di più brutto c’è al mondo, la violenza e la barbaria. Il film è crudo e reale e soprattutto molto attuale. La guerra è brutta da ogni punto di vista, la guerra fa male e distrugge anche quando non uccide. Sam, il soldato americano, quando torna dalla guerra non riesce a ricominciare la sua vita da marito e da padre, come molti soldati che hanno visto la morte in faccia. Il film è emozionante e duro, ma vale comunque la pena di vederlo.

3) l’ultimo giornale letto: Vanity Fair, a cui sono fedelmente abbonata da tre anni! Le rubriche che non mi perdo mai sono nell’ordine quella di Daria Bignardi, Gad Lerner e Riccardo Luna. Settimanale completo di ogni tipologia di notizia: dalla cronaca rosa, alla politica, dalla cultura alla moda.

4) l’ultimo tweet scritto: mangia l’ultimo ricordo del Natale: un Babbo Natale della Kinder della sua amica Loretta. Anche se può sembrare un tweet tra i più banali non è così. Infatti l’ultimo cioccolatino che rimane del Natale chiude in maniera completa il periodo, lasciando quel non so che di malinconico! Ecco perchè al Babbo Natale della Kinder (tra l’altro molto buono) ho dedicato questo tweet!

5) l’ultimo pensiero fatto: ho cercato di mettere in ordine le idee e capire cosa devo fare oggi e cosa farò domani! Classico pensiero che è abitudinario della mia testa!

E voi? Chi osa per primo dirmi le ultime attività social e non fatte?

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3 thoughts on “Il gioco dell’ultimo

  1. Beh! Interessante… A volte capita di leggere tra le righe un senso che lo scrittore non pensava di dare neanche lontanamente! La scrittura è croce e delizia di blogger e giornalisti!

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